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COMUNICATO STAMPA
16 Marzo 2012
Si è tenuto stamani presso la Sala Conferenze dell’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari un incontro per presentare i risultati della prima fase di attività del Patto Sociale di Genere “Aeroporto sui generis “ della cittadella aeroportuale di Bari.
All’incontro hanno preso parte l’Amministratore Unico, il Direttore Generale e il Direttore Amministrativo di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, Marco Franchini e Patrizio Summa; gli Assessori Regionali Elena Gentile e Guglielmo Minervini; la Consigliera Regionale di Parità, Serenella Molendini.
I lavori dell’incontro, a cui hanno partecipato inoltre Terry Carella (Cabina di regia del PSG), Anna Maria Candela (Dirigente Regionale Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria) e la professoressa Sforza dell’Università di Bari, sono stati moderati dalla Presidente del Comitato Pari Opportunità di Aeroporti di Puglia, Raffaella Calasso.
I Patti Sociali territoriali di Genere (PSG), sono accordi ai sensi dell’art. 15 della L.R. 7/2007, tra soggetti territoriali che definiscono programmi plurali condivisi di azioni a sostegno della conciliazione dei tempi di vita/tempi di lavoro.
In particolare il Patto Sociale di Genere “Aeroporto sui generis “ della cittadella aeroportuale di Bari è stato promosso da Aeroporti di Puglia S.p.A ( soggetto capofila) , La Cascina Global Service s.r.l., IVRI s.r.l., FILT CGIL Bari, FIT CISL Puglia, UIL Trasporti Puglia, UGL, D.A.L.I.L.A. Associazione femminile e di promozione sociale, Ricerca e Sviluppo società cooperativa.
Al progetto, che è il frutto di un accordo tra Regione Puglia – in particolare il Servizio Politiche di Benessere Sociale e Pari Opportunità -, Aeroporti di Puglia e Organizzazioni Sindacali, partecipano attivamente gli esperti del Dipartimento sui Rapporti di Lavoro e sulle Relazioni Industriali dell’Università di Bari e dalle consigliere di parità dell’Associazione nazionale ANCORPARI.
Obiettivo del PSG, che da ormai sei mesi ha attivato la sua sperimentazione sul territorio aeroportuale di Bari, è quello dello sviluppo positivo delle condizioni di contesto della cittadella aeroportuale sui temi della conciliazione vita-lavoro, ossia della individuazione di azioni a sostegno della maternità e della paternità e della sperimentazione di formule di organizzazione dell'orario di lavoro tese a favorire la promozione di un'equa distribuzione del lavoro di cura tra i sessi.
In particolare, attraverso pratiche di condivisione degli obiettivi tra i partner del patto e il coinvolgimento di oltre 250 persone che lavorano nelle imprese localizzate sull’area, si è fino ad oggi proceduto:
Attività 1 – Animazione e sensibilizzazione alla cultura della conciliazione:
- Attività 1.1) realizzazione di incontri a carattere formativo/informativo su norme, strumenti di conciliazione e loro utilizzo;
- Attività 1.2) elaborazione di un Vademecum aggiornato di guida a norme, procedure e interventi/servizi a sostegno della conciliazione;
Attività 2 – Analisi della popolazione lavoratrice e attivazione dello sportello sindacale di informazione alla conciliazione:
- Attività 2.1) indagine sulla composizione sociale, delle principali caratteristiche, delle diverse tipologie di bisogni diffusi tra la popolazione lavoratrice della cittadella aeroportuale di Bari, dalla quale emergano, tra le altre, le peculiarità di ciascun contesto aziendale presente sull’area;
- Attività 2.2) attivazione di uno sportello sindacale di informazione alla conciliazione , gestito da consulenti esperti designati dalle OO.SS. territoriali partner del PSG, volto a fornire informazioni “di livello superiore” e supporti interpretativi di norme e procedure e volto a svolgere una specifica funzione di consulenza da attivare nei confronti degli uffici ed enti localizzati in area aeroportuale.
Attività 3 – Contrattazione collettiva di sito per la conciliazione dei tempi:
- Attività 3.1) Analisi del contesto normativo e contrattuale delle imprese partner del progetto;
- Attività 3.2) workshop di accompagnamento degli attori sociali negoziali (imprese e organizzazioni sindacali) nella fase di concertazione e contrattazione collettiva di sito: innovativo livello di confronto e negoziato tra le parti sociali da sperimentare attraverso il PSG;
- Attività 3.3) supporto di consulenza di esperti giuslavoristi nell’ analisi delle compatibilità organizzative disciplinate dai contratti collettivi in materia di istituti rilevanti ai fini della conciliazione dei tempi (dai congedi all’organizzazione degli orari di lavoro).
Attività 4 – Potenziamento dei servizi e sperimentazione di TELE TROVO:
- Attività 4.1) potenziamento del panorama dei servizi aziendali a favore della salute e del benessere della famiglia, che si prevede di realizzare attraverso il concorso e il coinvolgimento specifico della AUSL e di altri enti pubblici e privati, anche non localizzati nella cittadella;
- Attività 4.2) Creazione di nuovi servizi di supporto alla conciliazione dei tempi - Banca Tele Trovo. Vale a dire:attivazione sperimentale dello sportello TELE TROVO dei servizi di cura, di un dispositivo, cioè, di servizi “a chiamata” di varia natura ( servizio taxi per bambini, collaboratrici familiari, servizi di assistenza domiciliare per anziani, ecc) che proceda verso la definizione di un modello integrato di attività aziendali rivolte alle famiglie (Piano di sviluppo dei servizi di conciliazione in area aeroportuale) in raccordo con tutte le risorse/servizi di contesto, in primo luogo con la Struttura polifunzionale per l’infanzia della cittadella aeroportuale di prossima apertura.
Michele Fortunato
Ufficio Stampa Aeroporti di Puglia SpA
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