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Editoriale
Che il 2010 sia stato un anno eccezionale - in termini di incremento del traffico passeggeri - per il sistema aeroportuale pugliese, lo dicono i numeri:
lo scorso anno, infatti, sono stati 5.051.271, il 27,8% in più rispetto al 2009, i passeggeri in partenza e in arrivo dagli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia.
Un risultato che colloca gli aeroporti pugliesi ai primi posti a livello continentale per crescita del traffico; un successo che è il frutto di più fattori: ottima dotazione infrastrutturale, elevati standard di sicurezza, qualità dei servizi, efficienza e cortesia del personale, migliorata integrazione tra le diverse modalità di trasporto, che hanno fatto sì che numerosi vettori, soprattutto low cost, inserissero la nostra regione nel proprio
network.
È il caso di Ryanair che a inizio 2011 ha festeggiato il primo anno di attività delle proprie basi di Bari e Brindisi, circostanza che per la Puglia ha significato, peraltro, l’avvio di tanti collegamenti, soprattutto internazionali.
Un crescendo di attività, quello del vettore irlandese, che trova conferma anche nelle preannunciate aperture dei nuovi voli per Kos (da Bari) e per Parigi e Stoccolma (da Brindisi). Proprio la capitale svedese, novità assoluta per gli aeroporti pugliesi, rappresenta una delle destinazioni europee di maggiore attrattiva.
Merito del suo sorprendente paesaggio naturale, della sua ricca offerta culturale e, perché no, dell’essere diventata una città di tendenza.
Michele Fortunato
Download dei documenti allegati:
Ali del Levante N.43 Febbraio 2011
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