
Il sistema aeroportuale pugliese costituisce un punto cardine per lo sviluppo economico della regione, dato che il mezzo aereo rappresenta la modalità di trasporto in grado di assicurare collegamenti rapidi con il nord Italia e con l’Europa continentale, nonché con i paesi del Mediterraneo e dei Balcani. Detto sistema, per caratteristiche infrastrutturali e per scarsità di collegamenti, non ha pienamente soddisfatto nel passato le legittime aspettative di crescita economica e sociale di un territorio che, nel contesto meridionale, si è sempre caratterizzato per una spiccata dinamicità.
Di qui la decisione di SEAP, società di gestione del sistema aeroportuale regionale, di dotarsi di uno strumento di pianificazione integrata di sviluppo, idoneo ad intercettare e veicolare l’effettiva esigenza di traffico. Tale strumento, prodotto in collaborazione con ENAC, può essere considerato a tutti gli effetti, in ragione della metodologia in esso applicata, un modello prototipale di pianificazione strategica degli aeroporti italiani.
Nella prima parte il documento è incentrato sulla ricognizione sistematica delle caratteristiche della domanda e dell’offerta, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali e delle categorie produttive.
Ne scaturisce uno scenario di sviluppo che individua in maniera precisa gli interventi necessari, sia come implementazioni infrastrutturali che di collegamenti aerei. Il tutto ricondotto ad un arco temporale di riferimento di circa 40 anni.
Questo strumento di “decision-making” si caratterizza quale mezzo essenziale per definire caratteristiche di intervento, fonti di finanziamento e strategie di collaborazione con il Territorio.
La Regione Puglia ha deciso di recepire, integralmente, tale documento nel proprio Piano Trasporti, prevedendo un “asset aeroportuale” incentrato sui quattro aeroporti del sistema, individuando per ognuno di questi specifiche dinamiche di sviluppo e la necessaria integrazione con le altre modalità di trasporto.
La conseguente auspicata crescita del traffico, oltre a produrre grandi cambiamenti a livello di infrastrutture, ha comportato, parallelamente, la necessità di un innalzamento degli standard di sicurezza, intesa sia come sicurezza del passeggero che delle operazioni di volo; in tal senso il regolamento per la costruzione ed esercizio degli aeroporti, edito da ENAC, introduce misure normative a garanzia della safety aeroportuale, cui il gestore deve far riferimento al fine di poter attestare che l’aeroporto, inteso come organizzazione, infrastrutture, impianti e procedure operative, sia conforme ai requisiti previsti dal regolamento stesso.
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